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La Valle di Susa è da sempre percorsa come una delle vie preferenziali per il collegamento con la Francia. Questa caratteristica ne ha determinato una storia molto complessa e ne sono rimaste le tracce in numerosissime opere e monumenti a partire da epoche molto lontane: dagli insediamenti neolitici della Maddalena a Chimonte agli edifici romani a Susa, dalle numerose e importanti abbazie e certose, ai castelli, caseforti e fortificazioni sparsi su tutto il territorio della Valle.

La Certosa di Monte Benedetto

Monte BenedettoSituata a 1160 metri s.l.m. a monte dell’abitato di Villar Focchiardo è stata costruita nel 1200 dai Certosini provenienti dalla Certosa della Losa a monte di Gravere. La località immersa nel verde e distante dalle vie di maggior traffico ben si adattava ai principi di vita dei monaci certosini. Però negli ultimi anni del XV secolo le mutate condizioni climatiche, una devastante alluvione e altri motivi di ordine politico determinarono l’abbandono di Monte Benedetto per una località, Banda, molto più vicina al fondovalle. Buona parte dell’edificio, con la Chiesa si sono conservati fino ad oggi senza subire modificazioni.

 

L’abbazia di Novalesa

Situata nei pressi dell’abitato di Novalesa a metri s.l.m. ha avuto un ruolo molto importante nella storia millenaria della Valle di Susa. La parte centrale dell’abbazia è attorniata da un complesso di edifici che risalgono all’anno 726 e furono costruiti per dare rifugio ai viaggiatori in transito verso l’ardua ascesa per il Colle del Moncenisio, importante collegamento con la Francia a partire dal medioevo. L’abbazia raggiunse il massimo splendore in epoca carolingia e poi, a causa dei numerosi saccheggi, incominciò un lento declino.
Dal 1972 è abitata dai monaci benedettini. L’antica chiesa dedicata a San Pietro è oggi dedicata alla Madonna Assunta e presenta una facciata barocca. Il campanile risale al 1712.

La Cattedrale di San Giusto e i resti romani a Susa

Nell’anno 906, durante l’invasione saracena, alcuni monaci di Novalesa, si rifugiarono nel monastero di Oulx, dove però furono raggiunti e trucidati. San Giusto e San Flaviano, rifugiatisi in una grotta videro dall’alto il martirio dei compagni e gli angeli che ne portavano in cielo le anime. Così decisero di scendere e di seguire la sorte dei confratelli. Il marchese Olderico Manfredi III fece riportare il corpo di San Giusto a Susa e fece costruire una chiesa per ospitarlo che venne consacrata nel 1027. A questa si affiancò due anni più tardi una abbazia benedettina. Nel 1581 i benedettini furono sostituiti dai canonici lateranensi. Nel 1772 fu creata la diocesi di Susa e la chiesa abbaziale divenne la cattedrale della città.
Oggi è un importante monumento romanico-gotico e ospita opere di noti artisti. La parte frontale dell’edificio è appoggiata a Porta Savoia di origine romana.
All’interno sono di particolare pregio gli affreschi della Sacrestia e della Sala Capitolare, la vasca in pietra del Battistero e il Coro, esemplare rarissimo dell’arte dell’intaglio ligneo trecentesco.
Nelle vicinanze si possono anche ammirare numerosi monumenti di origine romana: oltre alla Porta Savoia, l’arco di Augusto, l’Acquedotto Romano e l’Anfiteatro.

Il Forte di Exilles

E’ un tipico e monumentale esempio di fortificazione di montagna, innestato su un contrafforte roccioso naturale che sbarra l’accesso alla valle per chi proviene dalla Francia.
Exilles: forteNato nel XII secolo per il controllo della strategica gola di Exilles, ha avuto una storia lunga e travagliata, segnata da ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni. L’attuale forma del forte risale al XIX sec. quando Giovanni Antonio Rava e Francesco Olivero fecero ricostruire l’edificio negli anni 1821 – 1829. questo prese il posto della fortificazione barocca con origini medioevali che era stata distrutta dai francesi nel 1796.
La maestosità dell’edificio, in seguito ai recenti restauri, lo rendono la sede perfetta per le suggestive mostre permanenti sulla storia del fortee sulla vita delle truppe in montagna.
Aperto tutto l’anno.
Per informazioni: Tel. 0122.58.270.

 

La Sacra di San Michele

E’ un maestoso edificio costruito sulla punta rocciosa del Monte Pirchiriano a 960 metri di Sacra di S. Michelequota e a picco sui paesi di S.Ambrogio e Chiusa S.Michele. E’ costituito da un monastero, fondato verso il 987, dalla foresteria, dalle rovine del monastero Nuovo e dalla Chiesa di San Michele, che appare come sospesa sulle arcate di sostegno. Intorno all’anno mille l’Abbazia era un importante centro religioso e culturale per il passaggio di pellegrini che dall’Europa Occidentale si dirigevano a Roma; possedeva una ricca biblioteca, una scuola e la sua giurisprudenza si estendeva a ben 176 chiese in Italia, Spagna, Francia. Nel XIV secolo incominciò la decadenza: l’edificio cadde in rovina finchè nel XIX secolo iniziarono i lavori di restauro. Dal 1836 l’abbazia è affidata ai Padri Rosminiani.
Aperta tutto l’anno.
Per informazioni: Tel. 011.939.130